mercoledì 25 febbraio 2015

Comprare le scarpe

Il veganesimo, per me, non si riduce a non mangiare animali e derivati, ma è uno stile di vita che ha ovvie ripercussioni in tutti i campi. Quindi, va da sé che cerco di usare prodotti non testati su animali e capi di abbigliamento cruelty free.
E questa è certamente la parte "difficile" dell'essere vegana, perché i prodotti cruelty free non sono sempre disponibili e talvolta non sono nemmeno ben segnalati e, quandosi trovano, spesso, costano molto di più.
La parte più difficile in assoluto è comprare le scarpe, per me. 
Oh, scarpe vegan ne esistono, ci sono un sacco di siti online, ma costano spesso tantissimo e poi comprare le scarpe online non è sempre molto fattibile, per me che cambio numero in base al tipo di scarpa e alla marca... passo tranquillamente dal 36 a al 37 e mezzo.
Comunque, oltre al problema del prezzo (se si vuole un prodotto che non si distrugga dopo mezz'ora)... c'è anche la carenza di informazione e confusione sui materiali.
Ad esempio, adesso io sto cercando online degli stivali. Lo stesso modello e marca, sul sito amazon italiano mi dice che è fatto in ecopelle e sul sito amazon inglese dice che è pelle finta. 
Ecopelle e pelle finta sono cose diverse. Già la terminologia dovrebbe suggerire che non sono la stessa cosa... ma il termine ecopelle è spesso usato impropriamente, anche da gente del settore, per indicare la finta pelle.
L'ecopelle (pelle ecologica, pelle vegetale) non è vegana. E' pelle di origine animale ed è diversa dalla pelle tradizionale solo per il metodo usato per la concia, che ha un impatto ambientale minore rispetto al metodo tradizionale.
La "pelle" vegana è quella che viene indicata come finta pelle, pelle sintetica, similpelle, ecc. ed è sintetica, fatta di materiale plastico.

Questi sono i simboli che si possono trovare nella descrizione delle scarpe.
Con il termine cuoio si intende la pelle conciata.

Qui potete leggere un articolo di tuttogreen a proposito di ecopelle e finta pelle.

mercoledì 11 febbraio 2015

Torta salata con cavoletti di Bruxelles



Ingredienti
1 confezione di pasta brisée da 250 gr (*)
circa 350 gr di cavoletti di Bruxelles
1 patata media
2 topinambur medi
1 grande cipolla
100 ml circa di bechamelle (*)


Cuocere a vapore cavoletti, patate e topinambur.
Quando cotti, soffriggere la cipolla tagliata molto sottile e saltarli in padella con la cipolla.
Quindi, mettere tutto su un foglio di pasta brisée, ricoprire con la bechamelle e infornare.
Io uso il ventilato a 180/200°C per mezz'ora, minuto più minuto meno.


(*) Chiaramente vegan.