Vegan: il perché di una scelta

Questa frase è tratta dal libro Carne (My year of meats) di Ruth L. Ozeki

Quando ho iniziato a interessarmi all'argomento, inizialmente esclusivamente perché mi sentivo un mostro a mangiare animali che per questo venivano uccisi, non avevo idea che non c'è solo questo da considerare. Non sapevo, ad esempio, che gli allevamenti di bestiame inquinano più del traffico o che la carne e i derivati fanno male alla salute o che, con tutto quello che si dà da mangiare agli animali negli allevamenti, ci si potrebbero nutrire le persone che muoiono di fame. Avrei potuto immaginarlo, ma, a volte, non è così facile fare 2+2, soprattutto se il mondo ti bombarda con informazioni opposte.

Quindi, le ragioni per cui uno dovrebbe smettere di consumare carne e derivati, o almeno informarsi sull'argomento, sono - essenzialmente -:
- etiche
- ambientali
- di salute.

Con l'eccezione del marito - vegano, per mia scelta, della sera, dei fine settimana e dei giorni di vacanza (quelli in cui mangia a casa) -, io non rompo le scatole alle persone: non riempio la mia bacheca di facebook di video provenienti dai macelli o di foto di carcasse di animali con la gola tagliata, appesi a dei ganci e non voglio convincere nessuno a diventare vegano, perché questa soprattutto deve essere una scelta consapevole. Anche perché siamo tutti stati cresciuti con genitori, nonni, amici e medici che sostenevano che il latte e la carne o l'uovo si devono mangiare ogni giorno e, purtroppo, la maggior parte delle persone non ha nessuna compassione nei confronti degli animali che vengono ammazzati per finire nei nostri piatti.

Solitamente, il primo pensiero nei confronti di uno che dice "Devi smettere di mangiare carne" è "Questo è matto". Se l'esortazione è motivata con la compassione per gli animali, il pensiero è "Questo è matto due volte". Alcuni danno un po' retta se si parla di scelta di salute, ma non ci credono, perché poi il medico gli dice che devono mangiare la carne per poter sopravvivere. 
E rispondono che senza proteine si muore e, quando gli si dice che ci sono proteine anche nei vegetali, restano a guardare increduli e poi dicono "Ma non è la stessa cosa". Anche perché la maggior parte delle persone è cresciuta mangiando la verdura esclusivamente come contorno della carne, quindi non riesce a pensare che nutrirsi di vegetali possa significare mangiare qualcosa di diverso da quattro foglie di lattuga o due pezzi di carota al vapore (questa è una delle ragioni per cui condivido le ricette vegan, per far capire che si mangia e si mangia bene, anche senza ammazzare nessun essere vivente).
Oppure rispondono che non è che mangiare le verdure faccia meglio perché ci sono i pesticidi e che i vegetali soffrono quanto gli animali quando vengono raccolti, cucinati e mangiati. E che i vegani sono ipocriti perché non mangiano carne, ma usano vestiti in pelle (il che è pure vero, perché molti sono vegani solo dal punto di vista dell'alimentazione; ma da qualche parte si deve pur inizare, io credo). Comunque sembra che tutti vogliano dimostrare che essere vegani è una follia pura e semplice, anche un po' peggio di commettere un crimine.
E insomma...  se tenti di dire la tua, spesso finisce in polemica e non è facile.
Quindi spesso io nemmeno parlo, mi limito a rispondere alle domande.
A me però piacerebbe che le persone si informassero sugli effetti sull'ambiente, sulla salute e sulla compassione umana (!) e poi decidessero consapevolmente se continuare a consumare alimenti di origine animale. 

Quando ho iniziato a cercare qualcosa su intenet, sono stata sommersa da una marea di informazioni che dicevano tutto e il contrario di tutto. Ho letto tantissimo, molto di quello che ho letto non lo ricordo nemmeno, ma i concetti principali li ho acquisiti. Però non è stato facilissimo farsi un'idea e distinguere tra l'informazione vera e l'informazione sponsorizzata. 
Perché è ovvio che l'allevamento del bestiame e tutto l'indotto frutta una marea di soldi. Tant'è che alcune cose, come l'impatto ambientale del consumo di carne, è una cosa che non viene assolutamente mai accennata: si sa che le auto inquinano, che gli arei inquinano, che le moto inquinano... ma che gli allevamenti inquinano (più dei precedenti messi insieme) non lo sa nessuno.
Eppure pare sia così e, in effetti, basta un po' di buon senso per capirlo... al di là dell'inquinamento in termini di gas (metano) emessi ad esempio dalle mucche (rutti e flatulenze), per produrre la carne, l'animale deve essere allevato (mantenuto e nutrito) per un certo periodo di mesi ed è palese che la produzione di carne non è un processo efficiente (per il pianeta).

Per chiunque sia interessato a informarsi, io, se dovessi cominciare, oggi, a leggere qualcosa sull'argomento, andrei su due siti:
- Nutrition Ecology Internationa Center (NEIC)
- Società scientifica di nutrizione vegetariana (SSNV)

In particolare, inizierei da qui e guarderei il documentario... dura quanto un film o poco meno, ma ne vale la pena. E' focalizzato sull'impatto ambientale del consumo di carne, ma tratta anche le altre ragioni per cui si dovrebbe ridurre o, meglio ancora, azzerare.



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